(s)Punti di vista

Il mio punto di vista sulla realtà della Svizzera italiana e del mondo

Chi sono

Blogger: eruner07
Nome: Matteo Oleggini
Vivo in Ticino, Svizzera italiana; lavoro a Bellinzona. Sono un copywriter o, meglio, un artigiano della scrittura. Il mio lavoro si divide fra due attività unite dalla sfida della comunicazione e, per me, dalla possibilità di esercitare la passione per la scrittura. Curioso, ho scoperto il networking e mi sto appassionando al marketing non convenzionale o virale.

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mercoledì, 30 luglio 2008

Excusatio non petita

Giuliano Bignasca è stato (ancora una volta) condannato per reati penali. Chi fosse interessato ai dettagli li può trovare su Ticinonews, Ticinolibero o Ticinoline.
Nei tre articolo si legge che il Giudice ha voluto precisare la sua neutralità, l'assenza di motivazioni politiche, la prevalenza di considerazioni giuridiche e il carattere "mite" della condanna.
Non ho alcun dubbio che le cose stiano così. Eppure mi chiedo se queste precisazioni servano alla Giustizia e all'autorevolezza del Giudice.
Ho imparato che "Excusatio non petita, accusatio manifesta" (una scusa non richiesta  può diventare  un'autoaccusa). Io non avrei precisato niente.
venerdì, 25 luglio 2008

Nuove entrate per il Cantone?

Secondo il Giornale del Popolo di giovedì 24 luglio, il Cantone Ticino sarebbe diventato "proprietario di alcune donne che lavorano come artiste in un locale notturno".
Una nuova strategia per migliorare le finanze cantonali? Una sorta di "uovo di Colombo" per un Cantone che spesso si illude di risolvere i suoi problemi applicando il cosiddetto "Tortuga modell" (dal nome di un ritrovo luganese balzato agli onori della cronaca all'inizio del secolo e non solo per una conosciuta "fontana di cristallo").
Del resto, se non fosse vietato per ragioni etiche e dal rispetto dei diritti dell'uomo, è risaputo che per "fare soldi" basterebbe acquistare deteminate categorie di persone (ciascuno metta chi vuole) per il loro valore effettivo e poi rivenderle per quanto esse pensano di valere.


Gdp_24 luglioEcco qui lo scoop del Giornale del Popolo che, per coerenza con la linea editoriale, lo ha però confinato in una breve
postato da: eruner07 alle ore 08:55 | link | commenti
categorie: refusi, giornale del popolo
domenica, 20 luglio 2008

Par condicio

Da ormai una settimana, grazie alla preziosa collaborazione di Google Reader, nella colonna qui di fianco, nella rubrica "Elementi condivisi di Matteo Oleggini" segnalo i post di alcuni blog ticinesi.
Stamattina avrebbe dovuto apparire anche il link al post che l'amico Paesagn dedica ai lavori in corso sul sito dell'Unione Contadini Ticinesi (UCT).
Per "par condicio" avrei però voluto aggiungere al mio aggregatore anche il sito dell'UCT e quello di Agrifutura.
Ma ahimé non ho potuto aggiungere né l'uno, né l'altro; Go
ogle Reader è stato inflessibile: "La tua ricerca non ha restituito alcun feed".
Peccato. Tutto questo mi permette però di rinnovare l'invito a segnalarmi blog o siti internet da aggiungere ai miei "Elementi condivisi". Lo farò con piacere a condizione che siano in grado di generare i feed.
postato da: eruner07 alle ore 10:55 | link | commenti (3)
categorie: blog, ticino, svizzera italiana
martedì, 15 luglio 2008

Un fantasma si aggira per il Ticino

Quasi ogni anno ha il suo tormentone estivo: una canzone orecchiabile, un modo di dire, una notizia o un susseguirsi di notizie attorno alle quali si scatena la curiosità (talvolta morbosa) dei lettori.
In Ticino, il tormentone di quest'anno sembra resistere al susseguirsi delle stagioni.
Partito a febbraio, ad aprile sembrava potersi risolvere bonalmente. Ma poi, ad inizio luglio ecco il colpo di scena: il Consiglio di Stato non esclude azioni legali per recuperare documenti di proprietà dello Stato eventualmente contenuti nei 1'400 scatoloni di documenti portati a casa (nel corso di 12 anni) da Marina Masoni.
I pareri su questo tormentone sono divergenti.
C'è chi (qui) ritiene che in quelle scatole ci siano gli elementi per "fare chiarezza in diversi ambiti" e, in particolare sui dossier degli aiuti pubblici agli impianti di risalita o dell'Azienda elettrica ticinese.
Altri é invece dell'avviso che si tratti solo di una "lite in famiglia" (qui) che costa soldi ai cittadini ma potrebbe giovare a chi specula sulle disavventure degli avversari.
L'interessata attende serena e affida le puntualizzazioni al legale di famiglia.
E intanto (anche senza apparire) resta tra i protagonisti della politica ticinese. E se un giorno dovesse decidere di ritornare sulla scena potrà ringraziare chi (amici ed avversari) ha tenuto viva la memoria delle sue indiscusse (*) capacità.

(*) sulle capacità politiche e professionali di Marina Masoni i pareri sono quasi unanimi. Il giudizio diverge sulle idee e sulle proposte. Le prime rientrano nella sfera dei fatti. Le seconde in quella delle opinioni.
postato da: eruner07 alle ore 12:09 | link | commenti (2)
categorie: media, attualità, politica ticinese
venerdì, 11 luglio 2008

Finanze Ticino: la manovra nei commenti dei giornali

Il Consiglio di Stato (o governo) del Ticino ha presentato ieri le sue proposte per raggiungere, entro il 2011, l'obiettivo di non spendere di più di quanto incassa. È la cosiddetta "manovra finanziaria".
Oggi i giornali riferiscono e commentano. Con toni e atteggiamenti diversi.
Sul Giornale del Popolo, Fiorenzo Dell'Era veste i panni del "sacerdote ministeriale" dando la dignità di un commento ad una diligente cronaca; per lui, "I conti tornano".
Per La RegioneTicino, Aldo Bertagni, è critico, ma non come lascerebbe supporre il titolo "La manovra senza svolta del pilota azzoppato". Gli riconosco il coraggio di sussurrare un possibile lieve aumento (50 - 80 Franchi) delle imposte per anche per i redditi più bassi.
Il Corriere del Ticino affida a Giovanni Galli il compito di dire "Troppo comodo risanare così" e di esprimere un fermo NO ad aumenti delle imposte che sembrano essere il fulcro della manovra.

Il filo rosso che unisce i tre commenti mi sembra essere la sensazione che alla chiarezza delle proposte per le nuove entrate faccia da contraltare la vaghezza delle proposte (a volte solo intenzioni) per i risparmi. Nella maggior parte dei casi, però, più che di risparmi si tratta piuttosto di una "correzione di tendenza".
Condivido questo filo rosso. O meglio: sarà una delle chiavi di lettura per l'esame di dettaglio delle proposte.

Breve glossario:
risparmio = oggi spendo 100.- Fr. e domani voglio spenderne solo 80.- con un risparmio vero del 20%
correzione di tendenza = oggi spendo 100 Fr. ma domani prevedo di spenderne (perché devo o perché vorrei) 150.-. Decido però di provare a spendere solo Fr. 120.-. In questo modo ottengo un "risparmio" di 30 Fr. (20%) ma ne spendo comunque 20 più di oggi.

Blog e dintorni

Carla è una vicina di casa che, a poco a poco ma in fretta, sta scoprendo il mondo dei blog con l'intenzione di farne anche uno strumento didattico.
Un recente articolo del Corriere del Ticino è per lei lo spunto per lanciare una discussione sul tema "Blog e dintorni, alla ricerca della conversazione perduta".
Invito gli amici e i lettori ad aggiungere il loro contributo. Io, ho già dato
postato da: eruner07 alle ore 09:30 | link | commenti (2)
categorie: blog, media, , ticino, web20, citizend journalism, svizzera italiana
mercoledì, 09 luglio 2008

Dialogo, non divieti

115'000 cittadini svizzeri chiedono che in Svizzera sia vietata la costruzione di minareti. Sulla richiesta dovranno esprimersi dapprima il Consiglio federale (che ha già dichiarato il suo NO alla richiesta) e, in seguito, l'Assemblea federale.
Se la proposta non fosse ritirata, l'ultima parola spetterà al popolo svizzero. Per introdurre un simile divieto occorrerà la maggioranza del popolo e dei 26 Cantoni. Per un approfondimento dei diversi aspetti segnalo il dossier di swissinfo.

Anche se il percorso che attende la proposta è ancora molto lungo (di regola richiede almeno un paio d'anni) è bene che già da subito si dica un chiaro NO.
In discussione c'è, a mio avviso, ben più di una semplice norma edilizia.
A parole, i promotori dicono di non essere contro la libertà di religione e, nemmeno, contro la possibilità per i musulmani che vivono in Svizzera di avere moschee o spazi per il loro culto.
L'opposizione ai minareti è motivata con la volontà di opporsi ad un segno esterno che sarebbe, secondo i promotori "simbolo di potere" e di una rivendicazione politico-religiosa che pone "la religione al di sopra dello Stato, ossia dà una maggiore considerazione alle prescrizioni religiose rispetto all'ordine legale creato democraticamente nello Stato di diritto".
Ed è proprio qui che, a mio avviso, l'iniziativa dimostra la sua pericolosità per tutti, indipendentemente dalla Fede o dalle credenze religiose, etiche o morali.
Nessuno infatti mette in dubbio che le leggi dello Stato debbano essere rispettate.
Da sempre, però, a fondamento della nostra democrazia e della nostra libertà abbiamo posto il diritto alla libertà di coscienza e al corrispondente diritto all'obiezione di coscienza. Un diritto che può chiamarsi anche "diritto all'illegalità" quando le leggi dello Stato imponessero obblighi ingiusti o contrari ai diritti e alla libertà della persona interpretati alla luce delle proprie convinzioni etiche, morali e/o religiose. Dall'obiezione di coscienza di fronte al servizio militare fino al diritto di dare ospitalità a persone perseguitate o in pericolo o di non praticare un aborto.
Affermare la propria libertà di coscienza significa ribadire il diritto a non rispettare le leggi quando queste siano giudicate ingiuste, assumendosi, se del caso, le relative conseguenze.

Di fronte a credenze religiose diverse dalle nostre, la soluzione può essere solo la ricerca del dialogo con le persone di buona volontà che sono, ovunque, la maggioranza.
Chiudere le porte, introdurre divieti, affermare una visione parziale (sia pure condivisa dalla maggioranza) della realtà e della storia significa dare forza e peso alle minoranze che, a loro volta, hanno visioni di parte e di potere.
Bene ha fatto, a mio avviso, il Consiglio federale a dire subito NO a questa iniziativa.
Altrettanto dovrebbero fare tutti coloro che hanno a cuore la libertà di religione e di coscienza.

PS: dovesse passare il divieto dei minareti, chi spiegherà la differenza tra questi e i campanili? tra la voce che invita alla preghiera e il suono delle campane?
martedì, 08 luglio 2008

Media nella Svizzera italiana: una realtà più solida

Tele Ticino, Radio Fiume Ticino e Radio 3iii hanno ricevuto dal DATEC la concessione che assicura la continuità del loro lavoro per i prossimi anni.
Con la concessione, queste emittenti ricevono il compito di realizzare "un servizio pubblico a livello regionale attraverso un'informazione completa sulla realtà politica, economica e sociale che contribuisca a sviluppare la vita culturale nella zona di copertura".
Per questo la concessione concede "un accesso privilegiato alle infrastrutture tecniche di diffusione (frequenze OUC o reti via cavo)" e una quota dei proventi dei canoni di ricezione. Si tratta di un importo di circa 49,8 milioni di franchi (pari al 4 per cento degli introiti dei canoni di ricezione) dei quali 31,4 milioni di franchi saranno versati alle 13 emittenti televisive regionali. La rimanenza (18.4 mio) andrà a 12 stazioni radio attive in regioni di montagna o periferiche e alle 9 stazioni complementari senza scopo di lucro.

Fonte: Comunicato stampa del DATEC

La decisione era attesa e non crea sorprese (forse qualche per me ingiustificato mal di pancia nei corridoi della RTSI). Le concessioni (e la quota parte del canone) consolidano però il panorama dei media "classici" nella Svizzera italiana.
Per 350 mila abitanti (un piccolo quartiere di Milano) 2 televisioni (con 3 canali), 3 radio (e 5 reti), 3 quotidiani, 2 domenicali e un grande numero di stampati settimanali o periodici.
Manca ancora il censimento dei nuovi media o dei social network che, in un modo o nell'altro, hanno radici nella Svizzera italiana.
Il web nella Svizzera italiana non è infatti solo Ticinonline o Ticinolibero o, nel Grigioni, Il Bernina.
Coltivo sempre il sogno (progetto) di una casa per i blogger ticinesi, un aggregatore dei post che giornalmente vengono pubblicati nella Svizzera italiana o da persone che hanno radici o stretti contatti con questa terra. Chi vuole collaborare?
postato da: eruner07 alle ore 13:02 | link | commenti (2)
categorie: media, attualità, svizzera italiana
domenica, 06 luglio 2008

I media e il valore della vita

Venerdì 2 luglio. Sono le sei. Una buona ed inattesa notizia: Ingrid Betancourt e altri ostaggi detenuti dalle FARC sono liberi.
Le prime notizie sono frammentarie. Poi nel corso della giornata, si impone la versione del governo colombiano: la liberazione è il risultato di un'operazione militare (o di spionaggio).
Le immagini di Ingrid Betancourt libera, con la madre, con i figli, mentre ringrazia Dio, la Vergine Maria e gli uomini per la sua liberazione fanno il giro del mondo. Suscitano gioia ed emozioni.

Poi, inevitabili (?) sono arrivate le strumentalizzazioni e le polemiche.
Sul tema segnalo i dossier di www.swissinfo.org, della Radio Suisse Romande e di AgoraVox, un sito che dà spazio e voce ai cittadini.

In particolare, mi ha particolarmente colpito il confronto tra lo spazio riservato ad Ingrid Betancourt e l'attenzione dedicata agli altri ostaggi o, ad esempio, a due giovani francesi, di 20 anni, assassinati a Londra dopo essere stati torturati (qui).
"Se la vita, presa singolarmente, non ha prezzo, essa ne ha uno nel confronto e nel numero. Per i media una vita può valere un milione di vote più di altre anche loro rubate a persone in carne ed ossa, a persone che, anche loro, hanno una famiglia e degli amici".
L'emozione che ogni fatto (bello o triste) suscita in noi è sempre proporzionale alla conoscenza e ai sentimenti che ci legano alle persone direttamente coinvolte. È normale, anzi umano.
A volte però è difficile scacciare l'impressione che l'attenzione e l'emozione suscitata dai media attorno alla storia di una o più persone giochi su questa debolezza umana per piegarla ad altri fini: l'audience, la tiratura o qualche altro ancora. Anche ideale.
postato da: eruner07 alle ore 11:17 | link | commenti (1)
categorie: attualità, citizend journalism
domenica, 18 maggio 2008

Se credi...

Se credi a gnomi, nani, troll e altri elfi, puoi anche credere che....

Franco Ambrosetti,
Attilio e Giuliano Bignasca,
Gianfranco Cotti,
Carlo Danzi,
Marina Masoni,
Michele Moor e
Ina Piattini-Pelloni

sono...

... dei Robin Hood che si preoccupano della sorte dei più poveri.


Non sparare alla cieca.
Difendi i tuoi interessi, vota No all'iniziativa fiscale

postato da: eruner07 alle ore 06:58 | link | commenti
categorie: vota no, tredici franchi, iniziativa fiscale